Il riscaldamento a pavimento

Garzetti-Il riscaldamento a pavimento

Chi va piano va sano e va lontano….e soprattutto non dà più soldi del dovuto al proprio fornitore di gas!

Se hai un riscaldamento a pavimento hai fatto centro!?

Le caldaie a condensazione infatti se la temperatura di ritorno alla caldaia è inferiore a 40 gradi riescono a recuperare praticamente tutta l’energia posseduta dal gas che bruciano e gli impianti a pavimento lavorano SEMPRE a temperature più basse! Generalmente utilizzano temperature di mandata che partono dai 25-26 gradi e arrivano massimo ai 35-40, mentre il ritorno è sempre 5-7 gradi in meno.

Bisogna però ricordarsi che il riscaldamento a pavimento è un impianto ad alta inerzia, cioè impiega molto tempo a scaldarsi, così come a raffreddarsi.

Questo significa che se vuoi evitare consumi di gas inutili devi pensare al tuo impianto come ad un camion pesantissimo che deve partire da Brescia per arrivare a Bari.

Questo camion consumerà tantissima energia per partire da fermo ed arrivare alla velocità di 70km\h.

Poi, se l’autista terrà fissa questa velocità per tutto il viaggio, consumerà il minimo possibile.

Se si fermerà in autogrill, farà sorpassi o varierà molto la sua velocità, i consumi aumenteranno vertiginosamente.

Quindi, trasportando questa metafora nel tuo impianto, ti posso dare un consiglio: accendi il riscaldamento ad ottobre, fissa la temperatura ambiente desiderata sul termostato di casa e togli tutte le fasce orarie fino ad aprile.

Verifica, inoltre, che la temperatura del tuo pavimento, che sia legno, ceramica o qualsiasi altro materiale, non sia mai oltre i 28-29 gradi, temperatura oltre la quale si possono riscontrare condizioni di malessere fisiologico.

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